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La realizzazione del Progetto
di Scuola Integrata : alcuni risultati
Il Progetto ha sostanzialmente
modificato migliorando il servizio
scolastico elementare del Comune:
indicatore significativo è
l’incremento delle iscrizioni
e la riduzione dell’abbandono
del territorio comunale a vantaggio
del vicino capoluogo di provincia
(Udine): 1999/2000 - alunni 161 -
2004/2005 – alunni 208 .
Ha introdotto tutta una serie di servizi
, per chi ne ha la necessità,
non presenti prima:
preaccoglienza , doposcuola, assistenza
mensa e al gioco, assistenza educativa
sullo scuolabus.
Ha determinato la nascita di un Piano
Educativo Territoriale che si è
concretizzato in un P.O.F. ricco di
attività e opportunità
per tutti i minori. La partecipazione
degli alunni alle attività
integrative ha raggiunto l’86%.
Oltre 120 alunni frequentano le attività
sportive pomeridiane coordinate dalla
Scuola. Sono quattordici i gruppi
di attività laboratoriali che
impegnano i bambini in arte, musica,
computer, teatro e attività
motorie ad indirizzo sportivo( pallavolo,
atletica, basket, calcio).
Il Patto Educativo promosso la partecipazione
di tutte le componenti (famiglie,
docenti, alunni, associazioni, ente
locale) coinvolgendole e responsabilizzandole.
Per quanto riguarda le famiglie ,
i risultati sono stati superiori alle
attese, infatti nella Scuola operano:
- Il Comitato Genitori .
Si riunisce ogni mese, collabora e
sostiene anche economicamente alcune
iniziative a favore degli alunni;
si è dotato di un Notiziario
periodico per l’informazione
di tutte le famiglie sulla vita scolastica
che è giunto al terzo anno
di uscita.. Esercita il controllo
sulla funzionalità e l’efficacia
educativa delle attività extracurricolari
e i servizi.
- Il Comitato Mensa si riunisce
con frequenza ed esercita il controllo
sul servizio mensa su mandato del
Comune.e che si unificato con quello
della contigua scuola secondaria di
primo grado.
- La Consulta dei Genitori.
Registrata come associazione di volontariato
in grado di stipulare contratti e
convenzioni per la gestione di attività
e servizi. Si pone come il massimo
organo di rappresentanza delle famiglie
nei confronti delle istituzioni del
territorio.
I genitori hanno partecipato e partecipano
alle attività di formazione
appositamente organizzate e ne promuovono.
I Progetti con il territorio
La progettualità della scuola
ha trovato importanti raccordi territoriali;
ci limitiamo ad indicare alcuni percorsi
pluriennali integrativi del curricolo
svolti nell’ambito delle classi.
Va sottolineata l’introduzione
delle modalità laboratoriali
nello studio delle discipline e delle
educazioni.
Progetto Incontrandoci
L’Assessore provinciale alle
attività sportive e ricreative,
Sandro Bianco, si è rivolto
alla scuola di Pozzuolo del Friuli
per ideare e realizzare un progetto
di incontro tra bambini e giovani
adulti diversamente abili. Il progetto
è stato realizzato con successo
ed è stato edito dalla Provincia
un libro che documenta l'esperienza.
I bambini hanno lavorato sulla propria
identità, hanno individuato
le proprie abilità e le difficoltà
presenti in ciascuno e hanno imparato
a ricercare le risorse che comunque
possediamo. Hanno sperimentato ludicamente
le disabilità fisiche più
comuni e incontrato i giovani atleti
disabili dell’associazione Fai
Sport, con i quail hanno realizzato
uno spettacolo teatrale sul tema della
diversità come ricchezza per
tutti. Il progetto si è rivolto
infine all’’intera popolazione
ottenendo una presenza oltre cinquecento
persone alla manifestazione conclusiva.
Il risultato è andato oltre
ogni aspettativa.
Laboratorio di tecnologia :
Dalla scoperta del metallo al processione
di lavorazione dell’acciaio
Un’importante impresa locale,
l’acciaieria A.B.S. di Cargnacco,
del gruppo Danieli, ha dichiarato
il proprio interesse a partecipare
al progetto che costituisce un luogo
unico di interazione con la comunità.
L’impresa si è impegnata
a contribuire all’abbattimento
dei costi dei servizi delle famiglie
e la scuola ha risposto con un laboratorio
tematico sulla lavorazione dei metalli.
Tutti gli alunni delle classi quinte
sono coinvolti in questa significativa
esperienza che li introdoce alla conoscenza
dei principali metalli e delle loro
proprietà . Successivamente
possono sperimentare praticamente
alcune fondamentali tecniche di lavorazione
( il taglio, l’uso della lima,
la bulinatura) in una piccola officina
attrezzata realizzata nella scuola.
Il laboratorio si svolge per tre giorni
consecutivi. Infine gli alunni, con
la stessa modularità, vengono
introdotti allo studio della locale
acciaeria elettrica (ABS- DANIELI)
che è oggetto di una visita
guidata conclusiva dell’esperienza
. Vengono affrontati con gli alunni,
in maggioranza residenti nelle vicinanze
dell’acciaieria, i gravi problemi
di impatto ambientale esistenti. Gli
alunni tengono un diario di bordo
documentativo di ogni incontro che
segue uno schema essenziale: che cosa
ho imparato, che che cosa mi è
piaciuto di più, che emozioni
ho provato. I testi dei bambini sono
la testimonianza più eloquente
della validità di un approccio
che pone a fondamento del conoscere
l’esperienza pratica, la riflessione
sulla stessa da cui far derivare gli
schemi concettuali e la generalizzazione.
Senza dire degli aspetti che potenziano
l’autonomia personale e la creatività.
Progetto Archeologia sperimentale:
Noi agricoltori…neolitici.
Il progetto continua la significativa
esperienza di archeologia che la scuola
elementare conduce da due anni con
il Gruppo di Ricerche Storiche “
Aghe di Poc”, il Museo Friulano
di Storia Naturale e l’archeologo
Andrea Pessina responsabile degli
scavi del sito archeologico neolitico
di Sammardenchia. La scuola organizza
annualmente, con queste istituzioni,
una Giornata di archeologia sperimentale
che offre a tutti gli alunni e, da
qualche anno anche ai genitori la
possibilità di operare nei
laboratori di pittura rupestre, di
ceramica, di restauro, di conio della
moneta, di forgiatura del ferro, e
di cottura della ceramica., di tessitura
e di fabbricazione di gioielli. Da
due anni si svolge un’ innovativa
esperienza culturale che ha trasformato
la scuola da fruitrice in produttrice
di conoscenze per il territorio. Nell’a.s.
2002/2003 l’argomento scelto
ha riguardato la coltivazione del
farro e dei grani misti in epoca neolitica.
Gli alunni hanno ricevuto i semi dall’Istituto
Sperimentale per la Cerealicoltura
di Sant’Angelo Lodigiano e sotto
la guida dell’archeologo e degli
esperti del Gruppo di Ricerche Storiche
“Aghe di Poc” hanno dissodato
con i rudimentali mezzi del neolitico
(sassi appuntiti e rami) un terreno
e realizzato due campi (uno di controllo)
per la coltivazione dei grani misti.
Hanno curato , seguendo le tecniche
dell’epoca, la semina e la cura
del campo. Hanno, a scuola conclusa,
proceduto alla mietitura. Nel settembre
successivo hanno proceduto alla sgranatura,
alla battitura, alla ventilazione
e macinatura dei semi per giungere
alla produzione del pane di farro,
cotto, poi, in un semplice forno a
terra. Quest’anno gli stessi
alunni hanno sperimentato la costruzione
di un silos interrato per la conservazione
dei semi, sempre seguendo il protocollo
dell’archeologo, confermandone
le tesi. I percorsi di archeologia
sperimentale sono, nel presente anno
scolastico, inseriti in un Progetto
Interreg con la Slovenia. Un gruppo
misto di bambini italiani e sloveni
procederanno , con l’aiuto del
locale Gruppo di Ricerche Storiche
“Aghe di Poc” ad edificare
un’abitazione neolitica.
La scuola si pone come un luogo di
esperienze e un vivaio di relazioni.
Ultimamente gli oltre duecento alumni
hanno vissuto, singolarmente, l’entusiasmante
emozione della corsa con la slitta
trainata dai cani sulle nevi di Tarvisio.
Una gara di solidarietà tra
le famiglie ha dotato oltre cinquanta
bambini di tutta l’attrezzatura
necessaria per muoversi sulla neve.
I percorsi extracurricolari sono stati
altrettanto importanti e innovativi.
Sarebbe lungo documentare la qualità
e l’ampiezza delle esperienze
introdotte, con le Associazioni, nei
laboratori pomeridiani.
Citiamo anche le esperienze del laboratorio
d’arte che ha condotto quindici
alunni alla pratica, ufficialmente
autorizzata, dell’artista di
strada nel Carnevale di Venezia dove
un centinaio di passanti si è
affidato al trucco dei bambini. Pensiamo
agli incontri dei bambini con gli
artisti locali che hanno comunicato
ai piccoli la loro ispirazione e spiegato
le tecniche guidandoli a sperimentarle.
E soprattutto riflettiamo sull’opportunità
di incontro e di aggregazione offerta
a questi bambini dalla comunità,
che li vede impegnati in attività
dalle quali sono stati cancellati
i connotati dell’agonismo e
del consumismo. La scuola inoltre
apre i propri spazi due volte nel
periodo natalizio , con l’iniziativa
Al cinema a scuola, che vede riuniti
per giocare liberamente,e divertirsi
oltre un centinaio di bambini dai
cinque anni ai quattordici, ripristinando
occasioni, ormai scomparse, d’incontro
e interazione tra generazioni. Tra
l’altro è l’occasioni
per i piccoli della scuola dell’infanzia
per un approccio sereno e ludico alla
scuola primaria.
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