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Punti di forza
La realizzazione di un Sistema Educativo
Integrato a livello comunale fondato
su un Patto Educativo Territoriale attua
e valorizza l’autonomia scolastica
in rapporto al territorio. Il progetto
ha reso operativi e talvolta anticipato
i processi di riforma negli aspetti
dell’autonomia scolastica, soprattutto
in relazione al raccordo tra scuola
e territorio, al curricolo nazionale
e locale, all’introduzione dei
laboratori e alla valorizzazione delle
risorse territoriali che favoriscono
la crescita dei bambini.
La corresponsabilità educativa
delle varie agenzie formative nella
elaborazione di un piano educativo unitario
introduce forme di integrazione del
tempo scolastico ed educativo di grande
flessibilità e varietà
d’opzioni e nuove forme gestionali
del servizio scolastico aperte e correlate
con altre. Inoltre l’esperienza
risulta innovativa sotto gli aspetti
dei curricoli integrati con le pratiche
di laboratorio (nei loro caratteri di
multidisciplinarietà). Ne deriva
un servizio educativo erogato in forma
integrata e rapportato ai bisogni degli
utenti (minori e genitori). La Scuola
Integrata non ha risorse aggiuntive
in termini di organico. Il progetto
funziona con la dotazione ordinaria
sia in termini di risorse umane che
finanziarie. E’ innovativo l’uso
specifico delle stesse .
Criticità
Le difficoltà derivano dall’indisponibilità
di alcune componenti scolastiche (personale
amministrativo) a supportare non tanto
il progetto quanto ogni raccordo con
l’Ente locale; non si accettano
il trasferimento di fondi comunali
perchè costuisce un aggravio
di lavoro e tanto meno la gestione
contabile di alcune attività
integrative. Elemento di destabilizzazione
del progetto è stato, fino
all’anno scorso, il succedersi
di presidi incaricati chiamati a sostenere
qualcosa che non conoscevano e che
non sempre condividevano. La solidità
del progetto deriva dal forte consenso
delle famiglie e dall’appoggio
unanime della Comunità. L’Amministrazione
Comunale, per garantirlo, si è
assunta ogni onere gestionale .
Trasferimento dell'esperienza
Vi è un grande interesse pubblico
per il Patto educativo tra Scuola
e Territorio di Pozzuolo del Friuli.
Il modello di Scuola Integrata è
ripreso e attuato, con modalità
rispondenti alle situazioni locali,
nelle Scuole Primarie dei Comuni di
Campoformido, Lignano Sabbiadoro,
Latisana, Ronchis di Latisana, Ruda,
Paularo, Udine (scuola “ Fruch”
dei Rizzi). Altre Amministrazioni
locali hanno costituito commissioni
di studio ad alcune delle quali partecipa
il coordinatore di Pozzuolo del Friuli
: Comuni di Zoppola , Roveredo in
Piano e Porcia nella provincia di
Pordenone, e Talmassons, Castions
di Strada, Pocenia in quella di Udine.
La Comunità Montana della Carnia
lo ha assunto come progetto da realizzare
per i ventotto Comuni del suo territorio,
con l’esperienza pilota dell’I.C.
di Ampezzo .
Il Patto Educativo è stato
oggetto, di incontri e convegni. Inoltre
è stato tra i vincitori del
IV concorso nazionale I cento progetti
al servizio dei cittadini del dipartimento
della Funzione Pubblica della Presidenza
del Consiglio.
Gli elementi di maggiore trasferibilità
sono:
- L’Autonomia scolastica esige
il raccordo con il territorio e s’incontra
con i nuovi compiti dell’ente
Locale . Il Progetto risponde quindi
ad un bisogno normativo.
- La realizzazione di Patti educativi
territoriali ( ogni Comunità
ha risorse culturali e sociali disponibili
ad un raccordo) è possibile
ovunque.
- L’accordo di programma costituisce
un forte elemento di impegno interistituzionale
che può adattarsi alle diverse
situazioni territoriali. - Le attività
scolastiche ed integrative e i servizi
di supporto, richiesti dalle famiglie
ed imposti dai modi di vita delle
stesse, possono essere gestiti in
modo unitario e funzionale.
- Il piano collaborativo tra scuola
e servizi sociali del Comune consente
il raccordo e una forte ed integrazione
degli interventi . E’ nell’interesse
reciproco praticare questi accordi.
- La gestione delle varie può
essere affidata ai vari partners in
base a criteri di efficienza e semplificazione,
ma sottoposta a controllo e coordinamento.
- Vi è la necessità
del superamento del tempo pieno e
di ogni altro modello di servizio
scolastico autoreferente e soprattutto
univoco e totalizzante con modelli
a tempo flessibile, che rispondo alle
diverse esigenze delle famiglie. Le
comunità si dibattono duramente
sui modelli rigidi ed unici di tempo
scolastico. Il modello di scuola integrata
supera questi problemi.
- Il Piano dell’Offerta Formativa
della scuola tiene effettivamente
conto e s’incontra con il piano
educativo territoriale. La corresponsabilità
educativa è possibile con la
costituzione di un tavolo di coordinamento
(Gruppo Interistituzionale) ma su
un progetto effettivo.
- Necessità di politiche scolastiche
ed educative territoriali unitarie.
Ogni Comune può costituire
un Gruppo Interistituzionale o creare
un Ufficio dei Servizi Educativi e
scolastici con compiti
progettuali e di coordinamento.
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