Scuola e territorio
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SCUOLA INTEGRATA: Funzionamento [Archivio]
  Funzionamento della Scuola Integrata

La Scuola Integrata con il territorio non è un particolare progetto scolastico, ma un’articolazione complessa dell’autonomia scolastica, una sua efficace attuazione. L’originalità è che , su ispirazione della legge 567/96, la scuola assume il compito di centro di promozione culturale e sociale dello sviluppo dei bambini e coordina tutte le azioni educative, ricreative e sportive del territorio dirette all’infanzia.
Solitamente avviene che o la scuola è indifferente ai bisogni extrascolastici di bambini e famiglie e al territorio o si assume l’onere della gestione completa dei bambini (scuola a tempo pieno e settimana corta) ma sottraendoli di fatto alle attività territoriali.
Noi abbiamo deciso di agire con il territorio. Abbiamo chiamato, in accordo con il Comune, tutte le associazioni che operano intenzionalmente e sistematicamente per i bambini e abbiamo offerto un Patto educativo territoriale in modo che si potesse realizzare un Piano educativo territoriale gestito e coordinato dalla scuola. Le attività territoriali si inseriscono così nel tempo scolastico, mentre vengono organizzati servizi di supporto e di coordinamento (preaccoglienza, assistenza alla mensa e al gioco, trasporti) .
In pratica nel tempo scuola 7.30-16.00, rientrano le attività propriamente scolastiche (lezioni con orario antimeridiano su 6 giorni e un rientro) e le attività ricreative , sportive e culturali del territorio scelte dalle famiglie (dalle 14.00 alle 16.00).
I bambini che hanno scelto attività territoriali si possono fermare a scuola, fruire del servizio mensa e dell’animazione ludica fino alle 14.00, poi vengono dagli educatori consegnati alle associazioni per lo svolgimento delle attività sportive o laboratoriali, che si svolgono sia all’interno dell’edificio scolastico (musica, teatro, arte) sia nelle palestre vicine (pallavolo, atletica, basket, calcio). Alle 16.00 i bambini rientrano a scuola pronti per essere riportati al loro domicilio dallo scuolabus.
Le mamme hanno finito di fare gli autisti per condurre i bambini alle attività; i piccoli possono finalmente scegliere le attività che desiderano e non quelle obbligate per gli orari, gli spostamenti e le altre necessità familiari.
L’attivazione poi di servizi come la preaccoglienza e il doposcuola consente alla nostra scuola di offrire un servizio dalle ore 7.30 fino alle 16.00 per cinque giorni. Il sabato vi è l’apertura solo antimeridiana.
La flessibilità contraddistingue il tempo scolastico. Vi sono alunni che frequentano soltanto il tempo obbligatorio di 27 ore e altri che giungono oltre le 40 ore con le attività facoltative e i servizi di assistenza. Ogni famiglia può individualizzare in base alle proprie scelte il tempo scolastico che attualmente si articola in ben otto diverse durate.

Questi sono gli aspetti organizzativi che vedono il Comune offrire i servizi di supporto : preaccoglienza, assistenza alla mensa e al gioco, trasporto. Questi servizi sono essenziali perché:

-offrono la possibilità di una permanenza a scuola dei bambini oltre l’orario scolastico, secondo le differenti esigenze delle famiglie;
-possono essere fruiti in forma flessibile, anche diversificata nel corso dell’anno scolastico, ed integrarsi con altre proposte del Progetto;
-costituiscono un raccordo tra diversi momenti della giornata scolastica, facilitando la frequenza alle attività integrate;
-sono organizzati nel rispetto delle linee educative e delle regole generali della scuola;
-forniscono un supporto al completamento delle attività scolastiche mediante l’esecuzione dei compiti, nel caso di bambini al doposcuola;

L’Amministrazione Comunale, inoltre, si fa carico di sostenere varie attività integrative curricolari : laboratorio di cultura locale, laboratorio musicale, laboratori di archeologia sperimentale e laboratorio di tecnologia (lavorazione dei metalli): Le attività integrative del curricolo interessano tutti gli alunni e si svolgono all’interno della quota obbligatoria curricolare:

-offrono a tutti i bambini la possibilità di approfondire i percorsi curricolari con maggiori apporti tecnici specialistici;
-presentano ambiti di operatività coinvolgenti e motivanti, nell’ambito specifico di azione ed anche nei momenti di manifestazioni delle scuole aperte alle famiglie ed al territorio;
-costituiscono un momento di formazione in itinere e di scambio continuo di esperienze per i docenti;
-favoriscono la costruzione di raccordi interdisciplinari e lo sviluppo di elaborazioni d’insieme dei percorsi educativi;
-migliorano complessivamente la qualità nella costruzione e nell’attuazione dei percorsi formativi;
-consentono una valutazione più articolata delle attitudini del bambino ed anche più mirata rispetto a competenze specifiche.

Le associazioni offrono attività motorie ad indirizzo sportivo a tutti i richiedenti e nel tempo scolastico (dalle 14.00 alle 16.00 per una volta alla settimana). Coloro che poi vogliono praticare l’attività sportiva possono farlo in altro giorno ma in orario extrascolastico.

-offrono ai bambini la possibilità di partecipare ad un’attività vicina ai loro interessi ed alle loro attitudini e di conseguire in essa specifiche abilità;
-sono frequentate regolarmente e risultano, in base ai monitoraggi effettuati, gradite dai partecipanti;
costituiscono per i bambini un’occasione di condurre assieme ai coetanei esperienze formative;
-sono condotte da esperti individuati dalle Associazioni territoriali che hanno ormai maturato più anni di esperienza di collaborazione con la scuola;
-seguono percorsi propri relativamente alle competenze specifiche, ma operano nella condivisione delle linee educative del Progetto;
-sono organizzate nel contesto di una rete di servizi che ne facilita la frequenza.

L’apertura al territorio ha trasformato la nostra scuola anche negli aspetti curricolari e didattici. La qualificazione della scuola per la sua capacità di praticare l’innovazione ne ha fatto un riferimento per le istituzioni (es. Provincia di Udine, Università di Udine, Trieste e Padova, Eniap. ecc.) che la coinvolgono in importanti sperimentazioni (Progetto “ Incontrandoci”, Progetto di Archeologia Sperimentale, tesi di laurea , tirocini, stages ecc.). Ultimamente le imprese, talune di rilevanza nazionale, presenti nel territorio si sono poste come interlocutrici della scuola. Sono stati attuati alcuni innovativi laboratori per gruppi misti di alunni (elementare/media) in materia di tecnologia.

 
 
 
 
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